La sindrome della pagina bianca o…
…potrei anche chiamarla del collo di bottiglia, sarebbe di certo piu’ appropriato. perche’ e’ esattamente cosi, quando hai troppe cose dentro, quando non hai un momento per dipanare la matassa, quando ogni minuto qualcosa si aggiunge al quadro gia’ di per se’ cubista, quando esci dall’onda ma ce n’e’ un’altra subito dietro e non hai il tempo di respirare. quando potresti scrivere versi o pagine di fuoco, di entusiamo o di sconforto, ma invece e’ tutto fermo nel collo di bottiglia, come un enorme ingorgo che non riesce a sciogliersi.


non lo immagini nemmeno quanto riesco a capire ciò che vuoi dire..
un abbraccio
thanks, un abbraccio anche a te lost