da Manhattan alla luna

doveva essere un pomeriggio normale, se cosi’ possiamo chiamare i pomeriggi di new york, un giro nell’east village, una sosta in uno di quei caffe’ così trendy, una chiacchierata, in una giornata di sole come non ce n’erano da mesi, una di quelle in cui vorresti diventare un albero, o una rondine.

e invece e’ stato un viaggio sulla luna, una lunga camminata a gravita’ zero con tutto quello che c’e’ in mezzo, la sorpresa ed il senso di vuoto del decollo, le stelle ed pianeti dall’oblo’, lo spazio infinito. non credevo possibile trovare l’universo dentro due occhi.

e poi d’improvviso di nuovo sulla terra, ma con un senso di “strano” nella pancia. come quando mi sveglio e non vorrei, che mi resta ancora il sapore del sogno sulle labbra.

east-village-sunset.jpg

~ di paradiso su Aprile 23, 2007.

3 Risposte to “da Manhattan alla luna”

  1. “il sapore del sogno sulle labbra”
    una sensazione che mi capita ogni giorno…
    bello scritto! un saluto!!

  2. sono rimasta a bocca aperta… conosco bene la sensazione! e sono contentissima per te..

    “Per un istante la mia anima ha volato, è riuscita a farsi un giro lassù, dove tutto è così meravigliosamente nero e splendente.

    Sì, ho visto da vicino le stelle! E non erano semplicemente due occhi, era tutta una indescrivibile costellazione, una miriade di astri e soli e corpi celesti tutti concentrati in unico luogo, lì, proprio a un passo minuscolo da me.

    E ho pianto.”

    (scritto il 16/01/06)

    p.s. scusa l’autoreferenzialità, ma non ho potuto fare a meno di notare la somiglianza delle sensazioni e degli scritti :)

  3. @diluvio: e’ una sensazione bella ma anche dolorosa… ed in fondo e’ un po’ lo stimolo per sognare ancora, il testimone che passa da un sogno all’altro…

    @lost: incredibile… abbiamo davvero provato le stesse sensazioni! finisce che ci assume la NASA :D
    cmq non so se essere contento o no… in realta’ le cose si complicano……

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