Imparare dagli artisti di oggi?
Non mi piacciono gli artisti di oggi. Non ce la faccio, è più forte di me, non solo non mi piacciono, ma spesso provo disprezzo per loro. Gli artisti odierni sono nulli (non tutti, intendiamoci, ma quasi).
E spiego il mio perchè. Sin dall’alba dei secoli l’artista era una persona illuminata, un faro che mostrava la strada, che diradava la tenebre, che apriva gli occhi alla gente, che svegliava le coscienze. E’ stato sempre così. Gli artisti erano intellettuali con la i maiuscola, e dietro le loro opere vi era intessuto il loro pensiero, le loro grida, i lori mòniti. Le opere d’arte erano potenti, geniali, portavano il loro messaggio atroce, rivoluzionario, erano violente perchè dotate di inarrestabile forza intrinseca. Travolgevano i minuti, le ore, i secoli. Dominavano il tempo.
Gli artisti oggi non sono intellettuali. Sono anzi le persone più ignoranti che abbia mai conosciuto (con qualche eccezione che non fa la regola). Le opere d’arte sono vuote. Inutili. non parlano. non sudano. Cosa dovremmo imparare da loro?


immagino che quando parli di arte contemporanea ti riferisci solo a quella di quest’ultimo secolo (perché generalmente sotto l’etichetta di arte contemporanea ci sta tutto il periodo dalla fine del ‘700 a oggi). comunque è un giudizio di gusto e su questo non posso obiettare. in ogni caso quello che dici è vero per la maggior parte degli artisti, anche se dietro il velo della non comprensione io ho sempre pensato che ci fosse un intellettualismo troppo spinto che mi rendevano certe opere criptiche e vuote, come dici tu. però ci sono “prodotti” (alla fine di questo si tratta, lo dicono gli artisti stessi) che mi piacciono un sacco, come la pop art, la conceptual art, l’arte femminista soprattutto. l’arte contemporanea è l’esito di un processo che ha come nodo centrale la disgregazione dell’io, l’improvvisa mancanza di certezze, l’esaltazione della cultura d’immagine. è di rottura con la tradizione accademica e un po’ come tutte le cose nuove si fatica ad abituarcisi.
è un discorso su cui ci si può fermare a parlare un sacco, ma ho già ho preso troppo spazio..
buona giornata!
hai ragione, sono stato impreciso percio’ ho cambiato il post (cmq l’arte contemporanea comincia circa nel 1850). ieri dormivo e non avevo le facolta’ mentali per specificare! Anche io amo la pop art, molte delle avanguardie storiche e apprezzo anche alcune neo-avanguardie. Nel post mi riferisco alla maggior parte degli artisti viventi, per lo piu’ ai giovani artisti. io vivo a new york, e qui l’arte e’ un business enorme, ci sono artisti ovunque, eventi, mostre, un turbine inimmaginabile, e c’e’ anche molto spazio per tutti. per un artista venire qui e’ come per un goloso tuffarsi in una piscina di nutella (o come per bin laden vincere un biglietto aereo
), incontro moltissimi artisti e ti assicuro che sono degli emeriti ignoranti, con delle eccezioni ovviamente.
ho fatto questa riflessione leggendo un vecchio saggio di Noam Chomsky dove giustamente da’ agli intellettuali la responsabilita’ di parlare, di svelare le verita’, essendo in una posizione privilegiata rispetto alla massa. questi artisti di oggi non sono in grado di fare cio’, perche’ non hanno la cultura necessaria. e credo che anche la loro arte ne risenta.
buona serata!
bè, credo sia più vero dire che, purtroppo, oggi tutti possono “farsi” artisti; oggi, grazie a mezzi di comunicazione vari e alla globalizzazione di tutto ciò che c’è, chiunque può ostentare quella che vorrebbe essere arte e che, in realtà, è solo un prodotto artisticamente nullo e, se fortunato, esteticamente evidente. Tutto lì. Io ti dico che ho conosciuto alcuni geniali artisti “di nicchia”, quegli con la “A” maiuscola. Tutto sta nel discernere chi è artista e chi non lo è. L’arte è ancora viva, io ci credo e ci voglio credere. Solo che ci sono elementi a lei estrinseci che la vorrebbero banalizzare(un esempio? DeviantArt, dove TUTTO diventa arte, TUTTI possono essere artisti per un minuto…ma daaaaaai)
riguardo al commento che mi hai lasciato, è ovvio che la critica è rivolta a me e la frase finale con cui ho liquidato la ragazza puzza di giudizio… Nei miei scritti non manca mai l’autocritica. Intanto grazie per essere passato.
diluvio
sono d’accordo con te. e’ proprio la nullita’ di quest’arte che autorizza chiunque a dichiararsi artista. La cosa triste e’ che mentre prima l’opera parlava da se’ perche’ era davvero ARTE, oggi chi e’ a decidere della fortuna di un’opera? Sono coloro che gestiscono il mercato, le gallerie ed i musei. Sono loro a decidere chi diventera’ famoso, non in base alla qualita’ dell’arte ma ai calcoli di possibile guadagno…
ciao,ma chi è per te un “artista”?
bella domanda. l’unica risposta corretta è: chi produce arte. il problema è cosa è l’arte. anzi il problema oggi è: chi decide cosa è arte? il vero problema di oggi è che ci sono persone che decidono quali artisti avranno successo, avendo come riferimento solo la potenzialità commerciale dell’artista. questo fenomeno può accadere solo quando le opere non hanno forza intrinseca. quando cioè sono vuote, e quindi interpretabili come arte o come niente.
cos’è arte oggi? per me è cambiato tutto da quando l’arte da oggettiva è diventata soggettiva,cioè da quando la gente guardando un quadro o comunque un manufatto ha scoperto che quest’ultimo gli procurava sensazioni,positive o negative,da allora si dice :”quello è un artista!!!!!”gli impresari o galleristi o persone come loro giocano sull’ignoranza della gente…e usando eventi,paroloni ecc.ecc. fanno in modo che si parli degli artisti e che le loro produzioni diventino di moda…cercano di costruire attorno un’Aura che molto spesso non esiste.tutto costruito,l’artista secondo me è colui che ,oltre a produrre,vive come tale,fuori dagli schemi,fuori dalla moda,dalle conformità,fuori da tutto!e che possiede una tecnica (pittorica o scultorea..ecc.ecc.)e una manualità fuori dal comune,costruita con sacrifici e studio e che non gli e ne frega niente di quanto vende,o delle mostre o degli eventi o degli impellicciati che lo vanno a vedere,(anche se tutto questo lo dovrebbe fare “campare”)gli altri sono tutti imbratta tele….compresa me!
ho capito che vivi a N.Y. e che giri x gallerie,mi hanno parlato di un artista italiano,Porcino,se hai modo di vedere qualcosa mi fai sapere cosa ne pensi???grazie
si lu, sono d’accordo con te, giocano con l’ignoranza della gente e costruiscono fenomeni che di artistico non hanno un bel niente. ed ovviamente in tutto questo gli artisti di talento sono quelli che ci perdono di piu’ vedendosi spesso paragonati o affiancati da emeriti imbecilli!
magari una volta mi fai vedere qualcosa!
quindi tu sei un’imbratta tele
questo Porcino non lo conosco, ma non e’ che io sia un esperto, semplicemente amo l’arte in tutte le sue forme. se vedo qualcosa ti faccio sapere.
ciao!
con il mio pensiero non voglio offendere la gente,dico che usare i colori o altre materie non è una pratica molto usata e la gente comune la vede ancora come una cosa irraggiungibile o difficile credo che fosse abituata o educata l’Aura che costruiscono attorno agli “imbratta tele” cadrebbe e inizierebbero a capire chi veramente fa arte…
Gli artisti esistono ancora, ma è difficile individuarli tra la massa dei falsi artisti, ciarlatani e via dicendo… Io personalmente non mi ritengo un artista, però prima di esporre valuto molto bene con chi esporre e dove, perche nella maggior parte di mostre trovi solo gente che si improvvisa artista, rovinando quindi l’immagine a chi lo è veramente; per non parlare di certi galleristi e curatori che sono bravi solo a curare i loro interessi, senza offrire nulla all’artista, anzi.
Oggi nessuno può dire di essere un medico senza una laurea, ma chiunque può dire di essere un artista.
“Oggi nessuno può dire di essere un medico senza una laurea, ma chiunque può dire di essere un artista”
…gia’ bel problema. Come si certifica l’arte? cosa e’ arte e cosa non lo e’? chi puo’ dirsi artista?
tutti diventano artisti. tutti si sentono artisti. poi dovrebbero esserci figure come i galleristi e i critici per selezionare chi è veramente capace, questo è il problema. i critici scrivono cose incredibili di artisti incapaci solo perchè si sono fatti pagare, i galleristi seguono il mercato e non fanno investimenti su giovani sconosciuti.
Divano e poltrone a COLOSSEO.OPERE UNICHE NEL MONDO
credo che siate una massa di ignoranti e idioti. Quando dico ignoranti mi riferisco alla vostra capacità di sentenziare ignorando ciò che non vi piace.l’arte è una cultura a sè, è la capacità di urlare, parlare, gridare, piangere, sorridere con i colori con le linee, con gli occhi..voi nn sapete un emerito cazzo di ciò che vuol dire artista…l’arte è come un oceano, ti trasporta via, senti la faccia inesistente non percepisci più nulla, sei uno strumento dell’anima stessa…l’arte oggi come oggi non è incentivata perchè le persone hanno smesso di crederci, hanno smesso di credere a qualcosa oltre il materiale, e per sapere chi è il colpevole basta guardarsi allo specchio…la scuola soprattutto non fa progetti, paghiamo tasse e non vediamo niente, le materie ti tolgono la forza e la voglia di diventare colto semplicemente per te stesso..siamo degli automi…e non riusciemo a redimerci se invece di sparare cazzate come voi, non diventiamo critici, autonomi, se non iniziamo dinuovo a credere nella forza dell’intelletto, nelle emozioni, invece che in qualcosa di superiore che hanno creato…quindi datevi una mossa, e non insultate larte e quelli che la rappresentano, perchè gli idioti non colti siete voi!!!
diletta, non sai di cosa parli, e non hai letto bene il mio post. riprova e sarai piu’ fortunata. la prossima volta attiva pero’ il cervello e disattiva le volgarita’ e gli insulti.
che cosa e’ un artista? secondo me e’ colui che esprime cio’ che noi sentiamo ma non riusciamo a comunicare agli altri,un opera d’arte? un qualcosa in cui ci riconosciamo o scopriamo improvisamente di condividere.Insomma per me l’arte e’ una scoperta di noi stessi,di cio’ che non sappiamo comunicare o non sappiamo riconoscere ed esprimere.L’artista e’ colui che parla per noi e di noi,qualcuno di cui abbiamo bisogno per conoscersi e conoscerci meglio.
Signori miei, essere un’artista è un peso davvero enorme, quasi insostenibile; annullarsi, ritornare alla purezza, divenire semplici mezzi, essere pervasi da energie fuori dalla normale comprensione… se sapessimo esattamente cosa vuol dire essere un’artista, considerando tutto, cosmicamente tutto, spirito, non ego, quindi spiritualmente puri, un lavoro immane per un essere umano contemporaneo, appartenente a quest’epoca fatta di decadenza e assenza di magia, non so fino a che punto avremmo voglia di auto definirci “artisti”Ho chiuso. Alessandro